Ecco come aumentare l’efficienza dei comuni italiani e rendere i cittadini felici e ricchi di risorse


In questi giorni nel comune dove vivo è in corso la campagna elettorale per le amministrative, ed è tutto bellissimo. Si affrontano temi come la crescita economica, sociale, le possibilità per i giovani, la situazione urbanistica della cittadina, nuovi servizi da proporre e vecchi da riabbracciare.

Si respira un’aria di crescita che secondo me aumenta anche il metabolismo, tanta la crescita e la miglioria millantata dai candidati.

Il dato interessante è il numero di candidati che mettono la faccia nel messaggio comune “io farò questo per il mio paese”. Gente che fino al giorno prima viveva all’ombra, oggi esce al sole per gridare e mettere per iscritto la sua voglia di fare per il comune. Incredibile quanto sia motivante un posto al comune.

Ora, tenendo fuori tutte le critiche e le considerazioni su atteggiamenti che sanno tanto di ruffianate ai cittadini, ho pensato che per un discorso di efficienza utile al comune e ai cittadini stessi, le elezioni stesse stanno rappresentando quella tanto ricercata cura per questo paese malato. Vedo asfalti comparire come funghi, un paese curato, programmi di sviluppo sostenuti in maniera compulsiva, in questo periodo sembra che la cosa importante sia davvero far qualcosa per il paese. Cavolo, non mi sembra di essere nemmeno nel mio paese in certi momenti, tanto la gioia e la voglia di fare che si respira nell’aria.

Ecco quindi la soluzione per aumentare l’efficienza dei comuni italiani : elezioni ogni 9 mesi.

Queste elezioni dimostrano che la classe politica, che per il discorso comunale è rappresentata dagli stessi cittadini, ha una vera e propria paura della decisione nella cabina elettorale, per questo si smuove, opera, crea, si mette in discussione ed esce allo scoperto. Ecco la soluzione quindi, era semplice trovarla.

Chi ha detto che ci vogliono 4 anni per dimostrare di meritare l’amministrazione di un comune ?

Va bene che si è troppo abituati all’idea che 4 anni sia il minimo necessario, ma ci pensate a quanto questo arco di tempo influisca sull’operatività di chi amministra ? In un mondo dove la superficialità regna, voi, con 4 anni a disposizione per dimostrare qualcosa, vi impegnereste con costanza dal primo giorno ? Siate sinceri nel rispondervi.

Immaginate invece se un’amministrazione avesse solo 9 mesi di tempo per dimostrare le sue capacità o perlomeno il suo impegno. Progetti, giunte, discussioni, avverrebbero in tempi record e alla luce del sole sempre, così che se non è il risultato a elogiare l’operato del comune, perlomeno i cittadini potranno votare l’impegno costante e la trasparenza. Hai un’idea ? Bene, la scrivi, la sviluppi e la porti agli occhi dei cittadini. Allo scadere dei 9 mesi se la tua idea è più forte della tua capacità di convincere la cittadinanza premierà il tutto rinnovando il mandato, diversamente tutti a casa e si ricomincia.

I tempi stretti in un’amministrazione comunale porterebbero i cittadini ad essere i veri protagonisti di una decisione e l’amministrazione comunale ricoprirebbe unicamente il ruolo di “esecutrice del volere del popolo” oltre che consigliera. Non sarebbe fantastico ? Un’amministrazione che da il meglio per non perdere la fiducia e vedersi togliere la possibilità di avere un potere esecutivo.

Nel mondo del lavoro questo fenomeno avviene già, anche se in forma diversa, con i contratti a tempo determinato. Il lavoratore saggio sa che dovrà cercare di dimostrare tutte le sue capacità in tempi brevi oltre che in modo dettagliato e completo, altrimenti potrebbe non vedersi rinnovare la poltrona sulla quale lavora. Sembra una minaccia ma credetemi, in tema di politica sarebbe la meno violenta come minaccia, seppur così la si voglia definire.

Ora, mettendo da parte le considerazioni lato politico della vicenda, vi illustro quelli che invece sarebbero secondo me i vantaggi di un’operazione del genere :

  • Le persone interagirebbero molto di più tra di loro : come accennato all’inizio di questo articolo, con le votazioni ogni 9 mesi avremmo un’interazione tra cittadini davvero notevole. I politici passerebbero più volte tra le persone a discutere e mettersi in discussione. Sarebbe quindi un incentivo all’incontro.
  • Il favoritismo diventerebbe una risorsa da curare non da combattere : c’è chi ancora si affida al voto di scambio, quello che vota per un favore ricevuto, una pratica tanto antica quanto attuale nonostante sia illegale. Pensate però a promettere ed elargire aiuti e favori ogni 9 mesi, passerebbe o no la voglia di farlo ? Chi ci guadagnerebbe davvero questa volta ? Il politico con 4 anni di amministrazione d’avanti e l’elettore accontentato con qualche gruzzolo di euro o il politico con 9 mesi a disposizione ? Ben vengano i favori ogni 9 mesi, anche se sfido che abbiano la stessa entità e spessore. Alla luce dei fatti il favore diventerebbe davvero una risorsa da curare, favore inteso come non ricevuto, ma fatto a se stessi, di quei favori che parlano di dignità per intendersi.
  • Avremmo un’amministrazione trasparente, partecipata e ansiata di convincere del proprio operato anche all’infuori dei risultati che si possono ottenere in un ritaglio di tempo così breve.
  • I cittadini deciderebbero davvero, incalzati da un’attività politica sempre presente sul territorio, sarebbero la vera parte attiva nelle decisioni amministrative. In questo modo la parola “democrazia” avrebbe un senso ancora più tangibile.
  • Le aziende locali lavorerebbero di più in quanto dovrebbero coprire le esigenze che una campagna elettorale richiede. Manifesti, buffet per i cittadini ecc.. Si lavorerebbe sostanzialmente di più.

E il problema dei costi della votazione ?

Presto risolto con un sistema di votazione elettronico che userebbe sicuramente molte meno risorse cartacee e umane, così che anche la natura ne giovi da un’idea simile. Per quanto concerne i costi per il personale impegnato nelle operazioni di voto credo sia un ottimo incentivo per tutti coloro che in quel determinato periodo trovano in quel ruolo un’occupazione momentanea. Si darebbe lavoro senza prometterlo, con fatti concreti e una cadenza annuale, anche se solo per un giorno.

Perche 9 mesi ?

Perché in 9 mesi la natura ci insegna che può nascere un cucciolo di uomo, perché allora lo stesso uomo non può partorire un’idea che cresce con il vero appoggio di tutti ? Il limite vero è quello mentale.

La mia è una proposta un pò pazza lo so, ma che comunque non chiede l’impiego di ulteriori risorse o altro. E’ una proposta figlia della mia logica, nata da ciò che osservo. Per quanto assurda possa sembrare mi viene difficile pensare che sia davvero impossibile da realizzare.

Una politica pigra nasce dal popolo che la tollera.

Il danno nell’amministrazione di un paese non è mai solo colpa di chi amministra, al contrario, è una colpa in larga fetta imputabile a chi esercita il potere di decidere e valutare l’operato altrui. Per questo tempi più brevi rappresenterebbero unicamente uno stimolo a costo 0, per tutti.

Se in tempo di elezioni tutti i politici sono disponibili, utili e carini, perché non eleggere più spesso ?

Che ne dici?