8 cose da fare per rendere Facebook un paradiso


Indiscutibilmente Facebook è un posto virtuale dove si passa molto tempo, di conseguenza influisce in modo significativo nella nostra giornata. Navigando sulla mia bacheca noto che molti passano il proprio tempo a creare un ambiente saturo di negatività, sconforto, sfiducia e spesso anche paura. Tutto questo giova positivamente in termini di clic per Facebook. Non è giusto però che il numero di clic si alzi assieme al numero di “tic” nervosi.

Dopo qualche giorno di esperimenti, opinioni raccolte e risultati ottenuti ho tirato fuori questo vademecum di semplici cose da fare per rendere facebook un paradiso.

Accettate le amicizie solo da chi vi da un preciso e valido motivo

La curiosità spesso porta a chiedere un’amicizia giusto per dare uno sguardo alle foto e farsi magari qualche “cazzo” di troppo altrui. Avere persone che non nutrono un interesse positivo verso la vita vi porterà ad avere inutili link in bacheca e nel peggiore dei casi, commenti e like dal futile valore. Quando vi chiedono l’amicizia mandate un messaggio chiedendo il perché, sembrerebbe poco social, poco importa.

Se vi invitano ad un evento dove palesemente non potete andare, bloccate l’utente dalla possibilità di invitarvi

Essere invitati ad un evento a 1000 km di distanza, entrare nella pagina dedicata e vedere che non siete gli unici sporchi di spam, significa solo una cosa : per quel contatto siete un numero

Link negativi ? Commenti al limite dell’ignoranza gratuita ? Togliete l’amicizia e nel peggiore dei casi bloccate la persona

Molti scambiano facebook per una seconda vita, dove amplificare e trattare con serietà e frustrazione argomenti spesso troppo importanti per essere risolti con un “mi piace”. Persone simili si divertono sicuramente di più tra loro stesse. La vostra missione è rendere Facebook un paradiso, togliete l’amicizia e se continua a disturbare, bloccateli.

Ciao, metti mi piace alla mia pagina ? No

Un like è qualcosa che deve partire da voi, se ve lo richiedono senza educazione o con un senso, significa che quello è il valore che vi danno su facebook. Rispondete alla stessa maniera : cancellateli.

Link di cani tristi?
Trichechi senza giubbotti ?

Chi è convinto che condividere un’immagine possa cambiare il mondo, è il primo problema di questo mondo. Gli ospedali esistono già, fate che la vostra bacheca non sia un ospedale virtuale. Quello che interessa a Facebook sono i clic e le visualizzazioni, se l’immagine di un bambino malato crea condivisioni e clic allora è riuscito nella sua missione, che il bambino guarisca o meno poco importa, basta che generi clic.

“A testa alta vado avanti…”

Chi scrive spesso su Facebook frasi simili, riferendosi a una persona precisa, senza il coraggio di taggarla o mandargli un messaggio privato, trasforma Facebook nel suo sfogo personale. Ha bisogno di un compagno, un amico o un assistente sociale, se non siete tra questi tre, prendete provvedimenti

Foto al limite del narcisismo allegate a frasi filosofiche avanzate

Non ho mai capito il senso di una foto alle proprie tette o ai propri muscoli e nella descrizione una frase filosofica. Il bisogno di attenzioni non si cura con la filosofia scritta e non compresa. Evitate di avere in bacheca queste persone.

Mi hai offeso su Facebook

Chi si offende o prende troppo sul serio qualcosa che succede su un monitor, probabilmente ha dimenticato cosa siano le emozioni e le offese reali. Non seguitelo. Scegliere di non avere un amico su Facebook non è un crimine. Se sentite il peso della condanna vuol dire che in un certo senso riconoscete l’importanza e la veridicità delle accuse. Spegnete il pc e andate a parlare di persona, fatelo subito.

Che ne dici?